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Caratteristiche tecniche |
Norma di riferimento |
Valore richiesto |
Valore medio Toscoker |
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Dimensioni |
ISO 10545-2 |
CONFORME
COMPLIANT
CONFORME
KONFORM |
CONFORME
COMPLIANT
CONFORME
KONFORM |
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Assorbimento acqua |
ISO 10545-3 |
≤ 0,5 % |
≤ 0,4 % |
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Resistenza a flessione |
ISO 10545-4 |
MODULUS OF ROPTURE R ≥35 N/MM2 BREAKING STRENGTH S ≥1300 N |
R>50 N/mm2 S>2500 N |
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Durezza superficiale |
ISO 10545-7 |
0 - V |
IV |
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Dilatazione termica lineare |
ISO 10545-8 |
=< 9x10-5 YC-1 |
6x10-5 YC-1 |
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Resistenza agli sbalzi termici |
ISO 10545-9 |
RESISTENTE
RESISTANT
RESISTANT
BESTÄNDING |
RESISTENTE
RESISTANT
RESISTANT
BESTÄNDING |
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Resistenza al gelo |
ISO 10545-12 |
RESISTENTE
RESISTANT
RESISTANT
BESTÄNDING |
RESISTENTE
RESISTANT
RESISTANT
BESTÄNDING |
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Resistenza ad acidi e basi |
ISO 10545-13 |
CLASS GB MIN. |
LOW CONCENTRATION GLA
HIGH CONCENTRATION GHA |
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Resistenza all'attacco chimico |
ISO 10545-13 |
CLASS GB MIN. |
GA |
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Resistenza alle macchie |
ISO 10545-14 |
CLASS 3 MIN. |
5 |
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Coefficiente di attrito (scivolosità) |
BCR - ITALIA
DM DEL 14-06-89 |
ASTM - USA
ASTM C1028 |
DIN - GERMANIA
DIN 51130 |
| DRY RUBBER 0,62 |
WET RUBBER 0,51 |
DRY LEATHER 0,62 |
DRY NEOLYTHE
0,69 |
WET NEOLYTHE
0,62 |
R9-R12
ZH 1/571 |
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La scivolosità di un pavimento è legata alla sicurezza della deambulazione e rappresenta, pertanto, un requisito fondamentale dei pavimenti stessi.
Il coefficiente di scivolosità, indicato dal valore “R”, si riferisce ad un metodo previsto dalle norme tedesche DIN 51130 e 51097, che classificano i prodotti in base al loro coefficiente d’attrito, in funzione delle esigenze specifiche di un determinato ambiente.
A seconda del livello di scivolosità, che può essere legato all’uso di particolari sostanze in determinati spazi di lavoro, o alla presenza di acqua, è obbligatorio, in base alla normativa, l’impiego di un materiale a pavimento in grado di creare un notevole attrito tra le superfici a contatto, capace quindi di limitare la pericolosità dello stesso per le persone. Quanto più alto è il coefficiente d’attrito, tanto minore è la scivolosità.
La normativa distingue la scivolosità delle superfici calpestabili per le zone ove si cammini con piedi calzati (R9-R13), e per quelle a calpestio a piedi nudi (A,B,C).
Secondo il metodo di misura previsto dalla DIN 51130, vengono distinte le seguenti classi di scivolosità e le indicazioni dei rispettivi ambienti di utilizzo:
• R9 – zone di ingresso e scale con accesso all’esterno; ristoranti e mense; negozi; ambulatori; ospedali; scuole.
• R10 – bagni e docce comuni; piccole cucine di esercizi per la ristorazione; garage e sotterranei.
• R11 – ambienti per la produzione di generi alimentari; medie cucine di esercizi per la ristorazione; ambienti di lavorazione con forte presenza di acqua e fanghiglia; laboratori; lavanderie; hangar.
• R12 – ambienti per la produzione di alimentari ricchi di grassi come latticini e derivati; olio e salumi; grandi cucine di esercizi per la ristorazione; reparti industriali con impiego di sostanze scivolose; parcheggi auto.
• R13 – ambienti con grosse quantità di grassi; lavorazione degli alimenti.
Per gli ambienti in presenza d’acqua, dove sia prevista la deambulazione a piedi scalzi, il pavimento deve rispondere con prestazioni ancora più restrittive.
Queste si possono misurare in base alla normativa DIN 51097, e si classificano nei gruppi di valutazione A, B, C secondo un valore crescente:
• A – spogliatoi; zone di accesso a piedi nudi; etc.
• B – docce; bordi di piscine; etc.
• C – bordi di piscine in pendenza, scale immerse; etc. |
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